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CONVENZIONE ISTITUTIVA DELL`AUTORITA` D`AMBITO PER L`ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

La convenzione istitutiva dell`Autorità d`Ambito è stata sottoscritta ed approvata da tutti gli Enti costituenti l`Ambito Territoriale Ottimale n. 5. nell`anno 1998.

 

TITOLO I

ISTITUZIONE DELL`AUTORITA` D`AMBITO

CAPO I - Ambito Territoriale Ottimale

Art. 1 - (Enti Locali partecipanti)

E` individuato, per l`organizzazione del Servizio Idrico Integrato costituito dall`insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, l`Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) n. 5 Astigiano Monferrato i cui confini e gli Enti Locali che lo costituiscono sono definiti dalla Legge Regionale n. 13 del 20 gennaio 1997.

Fanno parte dell`Ambito 5, i Comuni ricompresi nell`allegato A alla presente convenzione, le Province di Asti, Alessandria e Torino; tali Enti partecipano, nelle forme e nei modi previsti dalla L.R. 13/97, alla costituzione dell`Autorità d`Ambito (di seguito denominata Autorità).

Art. 2 - (Modifica dell`ambito territoriale ottimale)

Nei casi in cui il Consiglio Regionale, con propria deliberazione, modifichi i confini dell`A. T. O. n. 5 Astigiano Monferrato, includendo nuovi comuni od escludendone altri, si dovrà procedere, di conseguenza, alla modifica della presente convenzione.

Le modifiche sono adottate dalla Conferenza di cui al capo I del titolo II, ed il provvedimento è approvato con il voto unanime dei componenti la Conferenza.

Le quote di rappresentanza dei singoli Enti Locali partecipanti all`Ambito e le perimetrazioni delle Aree Territoriali Omogenee interessate dalle suddette modificazioni sono rideterminate tenuto conto delle variazioni intervenute.

I Comuni subentrati dovranno approvare la convenzione nelle stesse forme e con le stesse modalità della presente.

Il Presidente dell`Autorità d`Ambito è autorizzato a sottoscrivere la convenzione di adesione.

CAPO II - Principi generali

Art. 3 - (Finalità ed oggetto della convenzione)

Tra gli Enti Locali costituenti l`A.T.O. n. 5 Astigiano Monferrato, ai sensi e per gli effetti del Capo II della Legge n. 36/1994 ed in attuazione della L.R. n. 13/97, si stipula la presente convenzione, al fine di esercitare in forma associata le funzioni relative al Servizio Idrico Integrato.

In particolare, nell`ambito delle direttive e degli indirizzi della pianificazione Regionale e di Bacino l`espletamento di tali funzioni sarà finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi:

a) gestione all`interno dell`Ambito dei Servizi Idrici Integrati sulla base di criteri di efficacia ed economicità, e con il vincolo della reciprocità di impegni;

b) raggiungimento di livelli e standard di qualità dei servizi idrici e di consumo omogenei;

c) protezione e tutela delle risorse idriche, nonch loro utilizzazione ottimale e compatibile in un`ottica di rinnovabilità della risorsa;

d) salvaguardia e riqualificazione degli acquiferi secondo gli obiettivi stabiliti dalla programmazione regionale di bacino;

e) unitarietà del regime tariffario nell`ambito territoriale ottimale definito in funzione della qualità delle risorse e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell`entità dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio;

f) tutela di eventuali situazioni di disagio da attuare attraverso meccanismi di compensazione tariffaria;

g) definizione e attuazione di un programma di investimenti per l`estensione, la razionalizzazione e la qualificazione dei servizi privilegiando le azioni finalizzate al risparmio idrico ed al riutilizzo delle acque reflue, nonché al contenimento delle perdite in rete;

h) valorizzazione del patrimonio gestionale pubblico esistente sul territorio d`ambito mediante forme di organizzazione finalizzate allo sviluppo di strategie sinergiche e/o integrazione tra i diversi soggetti;

i) salvaguardia e valorizzazione del bene pubblico acqua, nel rispetto delle aspettative delle generazioni future.

In questo quadro compete agli Enti Locali convenzionati nelle forme e nei modi stabiliti dalla Legge regionale e dalla presente convenzione:

a) la definizione qualitativa e quantitativa del livello del Servizio Idrico da perseguirsi mediante l`approvazione e l`aggiornamento del programma di attuazione delle infrastrutture idriche e del relativo piano finanziario;

b) la definizione del modello organizzativo , la scelta delle forme di gestione e l`affidamento del Servizio Idrico Integrato, compresa la salvaguardia degli organismi esistenti;

c) la determinazione della tariffa del Servizio Idrico integrato in attuazione e con le modalità di cui all`articolo 13 della Legge n. 36 del 1994, nonché la finalizzazione e la destinazione dei proventi tariffari;

d) l`organizzazione dell`attività di ricognizione delle infrastrutture esistenti attinenti il Servizio Idrico Integrato;

e) l`attività di controllo operativo e gestionale del Servizio Idrico Integrato con particolare riferimento alla verifica dei livelli e degli standard prestabiliti nelle convenzioni con i soggetti gestori ed in linea con quanto stabilito dal D.P.C.M 4 marzo 1996, ai fini della corretta applicazione della tariffa e della tutela degli interessi degli utenti.

Art. 4 - (Istituzione e sede)

L`Autorità, è composta dalla CONFERENZA dei rappresentanti delle Province e delle aree territoriali omogenee, come indicato al successivo art. 8.

Al servizio e di supporto alla Conferenza sono posti gli UFFICI di cui al titolo II capo II della presente convenzione.

L`Autorità ha sede presso la Provincia di Asti salvo diversa determinazione della Conferenza votata all`unanimità. Presso la sede dell`Autorità è ubicato l`Ufficio di Presidenza della Conferenza.

L`Autorità esercita le funzioni previste dalla legge a partire dall`insediamento della conferenza, convocata in prima seduta dal Presidente della Provincia di Asti.

L`Autorità adotta un proprio Regolamento di organizzazione e funzionamento della Conferenza (di seguito denominato Regolamento).

Art. 5 - (Durata e modifica della Convenzione)

La presente convenzione produce effetto sino allo scadere del termine di venti anni dalla data della sua sottoscrizione. Può essere prorogata dalle parti entro l`anno precedente il termine di scadenza, mediante apposita deliberazione di tutti gli Enti Locali partecipanti.

Gli Enti Locali, previo deposito di proposta sottoscritta, possono sempre chiedere che vengano apportate modificazioni e/o aggiornamenti alla presente convenzione. Tali proposte hanno effetto verso le parti ove le stesse siano approvate con le stesse modalità di approvazione della presente convenzione.

Interventi modificativi della normativa nazionale e/o regionale nelle materie disciplinate dalla presente convenzione comportano adeguamento automatico della medesima. Le modifiche sono sottoposte all`esame della Conferenza che ne prende atto disponendone la trasmissione per conoscenza agli Enti Locali costituenti l`Ambito.

Art. 6 - (Aree Territoriali omogenee)

I Comuni costituiscono Aree Territoriali Omogenee individuate nell`allegato "B" alla presente convenzione.

I Sindaci (o loro delegati) dei Comuni costituenti Aree Territoriali Omogenee si riuniscono in Assemblea per nominare il proprio rappresentante nell`Autorità e per elaborare proposte ed esprimere pareri circa l`organizzazione del servizio idrico integrato.

La nomina del rappresentante nell`Autorità dovrà avvenire con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei Sindaci (o loro delegati) che rappresentino almeno il 50% delle quote.

Il rappresentante dell`Area Territoriale Omogenea è responsabile direttamente nei confronti dell`Assemblea alla quale rende periodicamente conto del proprio mandato.

La prima riunione per la nomina del rappresentante nell`Autorità è disposta dal Presidente della Provincia di Asti, entro un mese dalla data di sottoscrizione della convenzione. è; presieduta dal Sindaco più anziano per età anagrafica e si tiene nel suo Comune.

L`Assemblea dell`Area Territoriale Omogenea approva, entro sei mesi dalla sua costituzione, un proprio Regolamento di funzionamento, disciplinante tra l`altro i rapporti tra il rappresentante dell`Area e l`Assemblea dell`Area stessa.

Nelle more di approvazione del suddetto Regolamento il rappresentante nell`Autorità convoca, almeno in occasione del preventivo e del rendiconto, l`Assemblea dei Sindaci dei comuni costituenti l`Area Territoriale Omogenea, utilizzando le forme disciplinate dall`art. 14 della Legge 241/90, riferendo loro dell`andamento di gestione del servizio idrico integrato e recependo eventuali deliberazione di indirizzo.

Art. 7 - (Rappresentanza)

Le quote sono determinate riservando ai Comuni dell`Ambito il 75% della rappresentanza, espressa per metà in base alla popolazione residente e per l`altra metà in base alla superficie territoriale; il restante 25% delle quote è attribuito alle Province e la determinazione avviene analogamente ai Comuni per metà in base alla popolazione residente e per la restante metà in base alla superficie territoriale.

Il numero dei componenti della Conferenza e le relative quote di rappresentanza per la prima costituzione dell`Autorità sono quelle stabilite nell`allegato "C" alla presente convenzione, utilizzando per la popolazione i dati ISTAT 1996. Si procede alla ridistribuzione a tutte le aree della quota di rappresentanza di ogni area che eccede il 15%, analogamente per metà in base alla popolazione residente e per la restante metà in base alla superficie territoriale. La quota di rappresentanza così calcolata per ogni area risulta dall`allegato C.

Tali quote vengono ricalcolate, ogni 5 anni, in base alle intervenute variazioni demografiche (rilevazioni ISTAT). Previa presa d`atto dell`Autorità, comportano adeguamento automatico delle quote di rappresentanza.

I rappresentanti degli Enti Locali restano in carica sino alla loro sostituzione da parte degli Enti Locali stessi.

TITOLO II

STRUTTURA DELL`AUTORITA` D`AMBITO

CAPO I - La Conferenza

Art. 8 - (Composizione e competenza)

La Conferenza, composta dai Presidenti delle Province o loro delegati e dai rappresentanti delle aree territoriali omogenee (così come delimitate nell`allegato "B" alla presente convenzione), esercita le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, indicate dalla legge regionale e definite nel precedente art. 3.

Art. 9 - (Presidenza)

L`Autorità elegge, a scrutinio palese, nel suo seno a maggioranza dei due terzi dei componenti il Presidente.

Nella fase transitoria, la carica è assunta dal Presidente della Provincia di Asti.

Il Presidente rappresenta l`Ambito ed esercita ogni iniziativa inerente l`organizzazione del Servizio Idrico Integrato, convoca e presiede, con le modalità stabilite dal Regolamento, la Conferenza, stipula le convenzioni per la gestione del Servizio Idrico Integrato con i soggetti gestori, rappresenta l`Autorità in giudizio.

Il Presidente dell`Autorità provvede a trasmettere agli Enti locali convenzionati gli atti fondamentali di cui al comma 2 dell`art. 5 della L.R. 13/97, deliberati entro venti giorni dalla loro adozione. Tale trasmissione non ha finalità di controllo ma di informazione sull`attività dell`Autorità.

Un ufficio di presidenza, presso la sede dell`Autorità, attende alle relative funzioni indicate dalla legge regionale. L`ufficio di presidenza coordina e da disposizioni agli altri uffici dell`Autorità.

Art 10 - (Convocazione)

La Conferenza è convocata dal suo Presidente anche su richiesta di un solo componente.

Le modalità di convocazione vengono stabilite dal Regolamento.

La Conferenza si riunisce in convocazione ordinaria almeno due volte l`anno in occasione della discussione del bilancio preventivo e del rendiconto della gestione. Si riunisce in convocazione straordinaria per discutere degli argomenti all`ordine del giorno ogni qualvolta la convochi il suo Presidente.

La Conferenza può riunirsi presso ogni Ente in cui ha sede un Ufficio dell`Autorità.

Art 11 - (Deliberazioni)

La Conferenza è validamente costituita da tanti membri che rappresentino la maggioranza dei componenti dell`Autorità ed almeno i 2/3 del totale delle quote di rappresentanza.

Le deliberazioni sono validamente assunte a maggioranza dei 2/3 del totale delle quote di rappresentanza.

Al fine di impedire maggioranze precostituite o la formazione di raggruppamenti con peso prevalente, non sono ammesse deleghe ad altri componenti la Conferenza e/o patti di sindacato di voto.

La scelta del modello organizzativo e delle forme di gestione, ivi comprese la salvaguardia degli organismi di gestione esistenti, sono deliberate osservando la maggioranza di cui al comma 2 del presente articolo, sempreché manchi il voto contrario dei rappresentanti degli enti il cui territorio è interessato, salvo sia in deliberazione la proposta di un gestore unico per l`intero ambito. Una seconda seduta da convocarsi non prima di un mese dalla precedente, per discutere dello stesso punto all`ordine del giorno, consente comunque l`approvazione del provvedimento se votato a maggioranza dei 2/3 del totale delle quote di rappresentanza e dei 3/4 dei componenti.

CAPO II - Gli uffici

Sezione I - Individuazione degli uffici

Art. 12 - (Articolazione degli uffici)

L`Autorità provvede alla definizione della propria struttura e pianta organica con apposito atto generale d`organizzazione previa ratifica delle Assemblee delle aree territoriali omogenee ottenuta con la maggioranza assoluta dei votanti.

Indicativamente, l`Autorità articola la propria struttura nell`ufficio di presidenza ed in altri uffici aventi funzioni tecnico-amministrative sottoposti gerarchicamente all`ufficio di presidenza.

A capo dell`ufficio di Presidenza è posto un Direttore che coordina la struttura dell`Autorità ed ha la responsabilità del funzionamento degli uffici secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.

L`Autorità, mediante la consultazione di tutti gli Enti stipulanti la convenzione, procede alla ricognizione delle professionalità esistenti e definisce in accordo con gli Enti stessi le relative disponibilità al servizio dell`Autorità di posti in pianta organica ovvero la totale o parziale utilizzazione di beni o personale.

Art. 13 - (Dipendenza funzionale)

I dipendenti funzionalmente posti al servizio dell`Autorità mantengono il rapporto di servizio con gli Enti Locali di provenienza, salva mobilità verso altri Enti Locali.

L`esperienza maturata dai dipendenti è considerata dagli Enti locali per la progressione in carriera dopo aver acquisito dall`Autorità le necessarie informazioni. A tal fine l`Autorità invia annualmente agli Enti locali dettagliata relazione.

Sezione II - Compiti degli uffici

Art 14 - (Definizione)

Per definizione di legge spettano agli uffici dell`Autorità tutti gli atti di gestione, interni ed a rilevanza esterna, non espressamente riservati alla Conferenza.

Art. 15 - (Ufficio di Presidenza)

Spettano in particolare all`Ufficio di Presidenza:

a) l`esecuzione delle deliberazioni della Conferenza, anche con atti a rilevanza esterna come l`espletamento delle procedure di appalto;

b) il compimento degli atti necessari all`affidamento della gestione del servizio idrico integrato;

c) il controllo degli standard di efficienza ed economicità della gestione del servizio idrico integrato, secondo gli indirizzi dello Stato e della regione;

d) la direzione del controllo tecnico-gestionale sull`erogazione del servizio con relazione annuale alla Conferenza;

e) il controllo dell`attuazione del programma delle infrastrutture e delle altre dotazioni necessarie per l`erogazione del servizio;

f) la formulazione di proposte al presidente dell`Autorità d`Ambito per eventuali misure ed iniziative nei confronti del soggetto gestore;

g) l`incentivazione all`adozione, da parte dei soggetti gestori del servizio, di modelli gestionali e sistemi informativi compatibili e atti a fornire dati tra loro integrabili.

Ulteriori compiti potranno essere affidati dall`Autorità all`ufficio di presidenza, con l`atto generale di organizzazione e successivamente in funzione delle esigenze, per il buon funzionamento del servizio idrico integrato.

Art. 16 - (Altri uffici)

Salvo diverse disposizioni date dall`Ufficio di Presidenza, sono compiti degli altri uffici dell`Autorità (anche posti in sede decentrata):

a) le ricognizioni delle infrastrutture idriche esistenti, preordinate alla definizione del programma d`intervento e del relativo piano finanziario;

b) l`istruttoria decentrata degli atti di competenza dell`Autorità;

c) il controllo tecnico-gestionale sull`erogazione del servizio;

d) il controllo della conformità, rispetto al piano generale delle infrastrutture, dei progetti proposti da ciascun Ente;

e) la predisposizione, anche su richiesta degli Enti Locali convenzionati, di proposte tecniche per l`aggiornamento dei programmi di intervento, ed il loro adeguamento alla programmazione regionale;

f) lo svolgimento di una informazione, di ausilio e supporto tecnico a servizio di tutti gli Enti Locali convenzionati.

TITOLO III

ACCESSO E CONTROLLO

Art. 17 - (Controllo, pubblicazione ed accesso agli atti)

Il controllo preventivo di legittimità degli atti dell`Autorità è stabilito dall`art. 5 della L.R. 13/97.

La relazione annuale sull`andamento tecnico-gestionale dell`erogazione del servizio e le deliberazioni della Conferenza sono trasmesse ad ogni Ente Locale costitutivo dell`Autorità, che provvede alla pubblicazione di essi secondo le forme previste per le deliberazioni dei rispettivi consigli.

Gli atti deliberativi dell`Autorità sono pubblicati per quindici giorni consecutivi nell`apposito Albo da istituirsi presso la sede dell`Autorità.

Per ogni atto dell`Autorità si applicano le norme di legge vigenti sull`accesso ai documenti della pubblica amministrazione, fermo restando che nessun segreto può essere opposto ai componenti degli organi degli Enti Locali costitutivi dell`Autorità.

Art. 18 - (Tutela dei diritti degli utenti)

L`Autorità assicura che i soggetti gestori del servizio idrico integrato attuino, nei rapporti con gli utenti, anche riuniti in forma associata, i diritti sull`erogazione dei servizi pubblici contenuti nella direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 e rispettino i livelli minimi per il servizio idrico integrato indicati dal D.P.C.M. 4 marzo 1996.

Le convenzioni che regolano i rapporti tra l`Autorità e i soggetti gestori devono contenere specifiche obbligazioni che garantiscono il rispetto di quanto sopra stabilito.

Le stesse convenzioni disciplinano inoltre l`obbligo dei gestori di fornire agli Enti locali costituenti l`Autorità tutte le informazioni da essi richieste in ordine al servizio prestato agli utenti del proprio territorio e al riconoscimento dei loro diritti.

Art. 19 - (Mancato esercizio di funzioni obbligatorie per legge)

Si applicano all`Autorità le disposizioni che disciplinano il potere sostitutivo della Regione in caso di mancato esercizio di funzioni obbligatorie per legge di Comuni e Province, ex articolo 17 comma 45 della legge 15 maggio 1997, n. 127.

TITOLO IV

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Art. 20 - (Gestione del Servizio Idrico Integrato )

Alla gestione del servizio idrico integrato dell`ambito territoriale ottimale si provvede, nelle forme e nei modi determinati dall`articolo 7 della L.R. 13/97.

Ai soggetti gestori è affidata, e ne rispondono nei confronti degli Enti Locali appartenenti all`Ambito Territoriale ottimale, la gestione del Servizio Idrico Integrato, così come definito dall`art. 4 lettera f della Legge 36/94.

I rapporti tra i soggetti gestori e l`Autorità sono definiti mediante la stipula della convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato sulla base della convenzione tipo predisposta dalla Regione Piemonte ai sensi dell`art. 9 della L.R. 13/97.

Art. 21 - (Parametri e salvaguardia degli organismi esistenti)

Si conviene che, essendo l`individuazione dei soggetti da salvaguardare, subordinata ad una verifica condotta in base a parametri obiettivi di carattere economico, gestionale o organizzativo, come previsto dall`articolo 7, comma 3, della legge regionale n. 13/97, possono essere salvaguardati su motivata richiesta gli Enti gestori che rispondono ai requisiti dettati dalla legge regionale e soddisfino le seguenti ulteriori esigenze:

a) livello qualiquantitativo del servizio erogato comparabile con quello medio d`Ambito;

b) stato degli impianti e processo di rinnovamento ed adeguamento degli stessi alle esigenze dinamiche dell`utenza comprovati anche dall`aver sviluppato, negli ultimi tre anni, investimenti per il miglioramento qualitativo e quantitativo e l`integrazione del servizio;

c) costi di gestione unitari, accertati mediante l`esame dei bilanci, inferiori alla tariffa media praticata e comunque confrontabili con i costi unitari medi regionali.

L`Autorità, sulla scorta delle verifiche effettuate secondo quanto previsto dalla normativa regionale, nonché di quanto specificato al precedente comma, determina le salvaguardie.

Art. 22 - (Organismi esistenti non salvaguardati)

Gli organismi di gestione esistenti non riconoscibili nei parametri di cui al precedente art. 21, continuano la gestione dei servizi idrici loro affidati fino alla stipulazione della convenzione con i soggetti gestori. Nei successivi 120 giorni dalla stipulazione delle suddette convenzioni, o maggior termine stabilito nelle stesse, gli Enti Locali partecipanti all`Ambito provvedono allo scioglimento degli organismi di gestione non salvaguardati, e s`impegnano ad affidare, con le modalità previste nella convenzione di gestione le opere, i beni e gli impianti pertinenti i Servizi Idrici gestiti anche in economia, al soggetto gestore.

Art. 23 - (Tariffa del Servizio idrico Integrato)

La tariffa d`Ambito costituisce il corrispettivo dell`erogazione del Servizio idrico integrato ed è dovuta dall`utenza nell`intero Ambito Territoriale Ottimale.

L`Autorità determina la tariffa secondo quanto previsto dall`art. 13 della Legge 36/94, perseguendo principi di solidarietà e gradualità, prevedendo specifiche modulazioni tenuto conto di situazioni di disagio e di marginalità socioeconomiche.

Art. 24 - (Autorizzazione all`esecuzione di opere)

Gli Enti convenzionati s`impegnano ad autorizzare il gestore per la durata della convenzione di gestione del Servizio Idrico Integrato, ad utilizzare gratuitamente il suolo ed il sottosuolo delle strade e dei terreni pubblici per l`installazione di opere, impianti ed attrezzature necessarie e/o finalizzate all`effettuazione del Servizio.

Il gestore dovrà realizzare le suddette opere e/o interventi arrecando il minor disagio possibile e comunque provvede al ripristino integrale dei siti e dei luoghi interessati dai lavori, a tal fine a garanzia dell`esatto adempimento dei ripristini, gli Enti Locali potranno chiedere al gestore idonee polizze fideiussorie.

TITOLO V

NORME FINANZIARIE E FINALI

Art. 25 - (Rapporti finanziari)

L`Autorità si dà un proprio Regolamento di contabilità dell`Ambito.

L`Autorità delibera il preventivo entro il 30 settembre, ed approva annualmente il rendiconto entro il 31 maggio dell`anno successivo, conformemente a quanto previsto dal regolamento di contabilità di cui al comma precedente.

L`Autorità utilizza, in conformità alla presente convenzione, gli uffici di ragioneria e la tesoreria dell`Ente presso cui ha sede ovvero, anche in forma di telelavoro, quelle di altri Enti Locali.

Le spese di funzionamento dell`Autorità sono integralmente coperte attraverso i canoni di concessione o affidamento del servizio idrico integrato, determinati dall`Autorità e versati dai soggetti gestori in base ad apposite norme fissate nelle convenzioni di gestione e nei relativi disciplinari.

Art. 26 - (Norma finale)

Il Presidente dell`Autorità convoca annualmente la Conferenza Generale di tutti gli Enti partecipanti all`Ambito al fine di discutere e valutare se le problematiche relative all`organizzazione del Servizio Idrico Integrato ed in particolare le norme della presente convenzione mantengano la funzionalità ed adeguatezza al raggiungimento dei fini perseguiti.

Eventuali modificazioni e/o integrazioni proposte ed approvate in tale sede, fatte proprie all`unanimità dall`Autorità e deliberate dai Consigli degli Enti Locali partecipanti all`Ambito costituiscono modificazione della presente convenzione.

In relazione al disposto dell`art. 9 sesto comma della legge regionale 20/01/97 n. 13 s`intende richiamato, per quanto applicabile, il contenuto del R.D.L. 28 agosto 1930 n. 1345, convertito in legge 6 gennaio 1931 n. 80 e s.m.i.

La rappresentanza così come regolamentata all`art. 7 della presente convenzione assume carattere derogatorio e transitorio. Pertanto sin dalla scadenza del primo termine previsto dal 3^ comma del predetto art. 7, in ragione di un`eventuale modifica dell`Ambito e/o della verifica della funzionalità dell`Autorità stessa, si procederà anche alla ridefinizione delle quote di rappresentanza. Comunque decadrà qualora si proceda ad una modifica sostanziale dell`Ambito.

CONVENZIONE ISTITUTIVA DELL`AUTORITA` D`AMBITO PER L`ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

ALLEGATO A
ELENCO ENTI COSTITUENTI L`AMBITO OTTIMALE N.5 ASTIGIANO-MONFERRATO

ALLEGATO B
INDIVIDUAZIONE DELLE AREE TERRITORIALI OMOGENEE
Non disponibile versione Html in quanto trattasi di immagine che individua le quattro Aree Omogenee con i Comuni che le costituiscono.
ALLEGATO C
CALCOLO DELLE QUOTE IN CONFERENZA DEI RAPPRESENTATI DELLE AREE TERRITORIALI OMOGENEE

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